Come abbronzarsi per bene, evitare di scottarsi e mantenere la pelle bella e sana

Il sole. Lo aspettiamo, lo invochiamo, lo sognamo. Adorato. Poi, quando arriva davvero però, ed è l’ora di farsi baciare –belli e brutti che il sole mica discrimina, almeno lui- allora son problemi. Perché sì, il calore sulla pelle è una delle sensazioni più godibili e rassicuranti che il mondo ci regali, e il sole ha anche proprietà benefiche importanti, ma gli effetti dell’esposizione ai suoi raggi possono essere anche davvero dannosi, dannosissimi. E, ormai, il fatto è cosa nota, a tal punto che non esistono più scuse per continuare a ignorarlo in nome della tintarella (anche se sì, abbronzati siamo tutti un po’ più carini è vero). Che poi, ci si può abbronzare comunque anche usando la protezione e senza essere sconsiderati. Parola di dermatologo.

Ne abbiamo parlato con la nostra di dermatologa, di fiducia, la Dott.ssa Claudia Menicanti.  

Dottoressa, come consiglia di prendere i primi raggi?
Bisogna esporsi in maniera graduale in termini di tempo, non spararsi 12 ore filate il primo giorno per intenderci.

E come evitare con certezza di scottarsi?
Sarebbe davvero importante rinnovare la protezione solare ogni 2 ore. E, cosa che si tende a sottovalutare, sempre dopo i bagni.


Ci tolga un dubbio definitivamente: con la protezione ci si abbronza comunque?
Ovvio, e pure meglio. La melanogenesi, ovvero la sintesi della melanina, il pigmento che ci dà la tintarella, non viene bloccata dai filtri solari che –invece- servono a proteggere i cheratinociti e il derma dai danni acuti e cumulativi del sole.

La protezione 50+ è consigliata sempre e per tutti?
Sempre e per tutti. Sempre davvero. Si può tollerare una 30, ma sotto l’spf non garantisce protezione e altro non è che un idratante.

Ogni quanto va riapplicata? 
Ogni due ore e –ripeto- sempre dopo bagni e docce.

Qual è la giusta quantità da applicare sul viso?
Una finger unit (un falange adulta) è sufficiente.

E se ci si scotta cosa bisogna fare?
Dipende dal grado di scottatura, ma di base bisogna evitare il sole per un po’ di giorni e poi ripristinare la barriera idrolipidica cutanea con emollienti adeguati.

Ne consiglia qualcuno in particolare?
Certamente quelli ricchi in ceramidi.


Olio solare sì o no?
Solo se ha spf uguale o maggiore di 30!


Come prevenire le macchie solari?
Fotoproteggendosi in maniera corretta ed evitando di esporsi al sole in caso di fattori precipitanti ed aggravanti come, ad esempio la gravidanza, e in corso di terapie ormonali. 

E nel caso le macchie ci fossero già, come proteggerle?
Non richiedono una protezione maggiore rispetto quella di tutta la pelle. Una volta formate ormai il danno è fatto.

Quanto tempo sarebbe giusto esporsi?
Il sole, va detto, ha anche tante proprietà benefiche tra cui la sintesi della vitamina D. Iniziare a esporsi una mezz’oretta al giorno fino a circa 3 ore al giorno è –direi- un tempo adeguato.